MementoSudEst è un progetto fotografico che mira a risvegliare memorie perdute, raccontando storie di vita passata e riflettendo sulla caducità e la potenziale rinascita di luoghi abbandonati e dimenticati, partendo dal sud-est dell’Italia fino all’esplorazione dell’intera penisola, offrendo una meditazione visiva sul valore del ricordo. Ogni fotografia cattura spazi dove il tempo si è fermato, come chiese, villaggi fantasma e palazzi in rovina, evidenziando il contrasto tra la fragilità umana e la forza del tempo.
MementoSudEst non è solo un viaggio fisico attraverso l’Italia dimenticata, ma anche una meditazione visiva sulla transitorietà dell’esistenza, una testimonianza di ciò che resta quando tutto sembra perduto. Questi spazi abbandonati sono memento mori, segni tangibili del passato che ancora respirano, sebbene sommessamente, nel nostro presente.
Il Diario di Memento

الصلاة
giardino di preghiera Varcai la soglia di quel giardino come si oltrepassa un confine non segnato, con la sensazione netta di essere finito in un luogo che quella terra non avrebbe dovuto conoscere, e che tuttavia custodiva nel proprio silenzio una sorprendente naturalezza. L’università islamica abbandonata si apriva davanti a me con un rigore pacato, quasi assorto, come se

Shepard in the wind
la via di San Giacomo Sono entrato in silenzio, come si entra nei luoghi che hanno ancora memoria. La chiesa di San Giacomo mi ha accolto con il respiro lungo delle pietre antiche, arcuate come schiene stanche, incrostate di licheni e di tempo. L’arco principale, scabro e solenne, sembrava una soglia tra due epoche: alle mie spalle il presente,

Prince of Persia
nella tana dei pupi Entrai nella stanza come si entra in un ricordo che non ci appartiene del tutto, con il passo leggero di chi sa di essere ospite del silenzio. La calda luce del sud filtrava dalle aperture spoglie, scivolando sulle pareti scrostate come un tempo indulgente, capace di accarezzare anche le ferite. L’architettura, ancora fiera nella sua

suspensus chori
In questa cappella, nascosta in un paesino del nord Italia, ogni dettaglio narra la sua poesia. Un inno sommesso alla bellezza dell’abbandono, dove fede e polvere convivono in un silenzio sacro e immutabile come se avessero stretto un patto segreto. L’altare, ancora custode di un muto rituale, ospita candelabri dorati che riflettono debolmente una luce antica, come un ricordo

gash
In questa affascinante esplorazione, proprio come nella favola di Alice nel Paese delle Meraviglie, è stato un piccolo coniglio bianco a mostrarmi la via. Sbucato all’improvviso tra le rovine, con gli occhi lucidi e attenti, si è infilato tra i detriti e l’erba alta, guidandomi, senza esitazione, verso l’ingresso di questa antica villa abbandonata che si trova a ridosso

the bat room
Il silenzio struggente di una stanza dimenticata, nel cuore di una villa abbandonata nel nord della Puglia. Al centro, una scalinata d’onore si erge, consumata dal tempo, come un monumento stanco che resiste al passaggio degli anni. Il soffitto, che un tempo raccontava storie di cieli e libertà, mostra ora solo deboli tracce di affreschi sbiaditi. Quel reticolato che







